"mio padre disse che gli Egiziani, pressappoco come i Greci, conoscevano due tipi di Amore, l'Amore volgare e l'Amore celeste. inoltre essi ritengono che il sole sia un terzo Amore e hanno molta venerazione per Afrodite e la chiamano anche 'Luna' e 'Terra'.
Noi vediamo che c'è molta somiglianza tra l'Amore e il sole.
Nè l'uno nè l'altro, infatti, è di fuoco, come credono alcuni, ma lo splendore e il calore dolce e fecondo, che proviene dal sole, porta al corpo nutrimento, luce e crescita, mentre quello che viene dall'Amore porta alle anime gli stessi benefici. Il sole quando esce dalle nuvole o dalla nebbia è più caldo; così l'amore dopo i litigi e le scenate di gelosia, quando si riconcilia con l'amato, è più dolce e vivo. E ancora, alcuni credono che il sole si accende e spegne, così come pensano le stesse cose dell'Amore che è instabile e mortale. E infine, come il corpo, che non è abituato al sole, non può sopportarlo, così un anima non affinata dall'educazione non può sopportare la violenza dell'Amore; sia il corpo che l'anima restano turbati nello stesso modo e si ammalano, accusando la potenza del Dio, e non la loro debolezza.
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Quanto ad Afrodite, non ha in comune quasi niente con la terra, ma quelli che chiamano Afrodite [la luna] si basano su una certa somiglianza: la luna, infatti, ha una natura rocciosa e una celeste, essa è il luogo dove si mischia l'elemento immortale con quello mortale, in sè priva di potenza e di luce se il sole non la illumina, come è Afrodite se l'Amore non l'assiste.
E' naturale perciò accostare la luna e il sole ad Afrodite e all'Amore, più che agli altri Dei."
[Plutarco di Cheronea, Moralia, Sull'Amore, 19]